Monumenti

Il santuario della Gravetta. Alle spalle del Cimitero di Lavello, ai margini di un pianoro che si affaccia sulla Valle dell'Ofanto, è visitabile il primo nucleo del parco archeologico di Forentum romana, costituito dai resti di un santuario dauno-romano (III-I secolo a.C.), dedicato a una divinità delle acque. Oltre all'altare si possono ammirare tra le rovine anche due cisterne d'acqua. Sono visibili anche elementi di strutture della prima epoca imperiale.


Le Fontane: Fontana Nuova

La presenza di quattro antiche fontane rurali dell'agro, con le loro originali architetture, insieme alle fontane civili sorte nei pressi dell'abitato (Fontanella, S. Felice, Fontana dell'Orso, Fontana Nuova) è una delle caratteristiche fondanti del territorio di Lavello


La chiesa di Sant'Anna
attaccata all'ex convento dei Cappuccini, conserva tele sacre del XV e XVI secolo tra cui un dipinto su tela che raffigura l'Annunciazione, attribuito al pittore lucano Antonio Stabile.


Casa del Diavolo
Su una collinetta a destra del corso del Torrente Olivento, a qualche chilometro del centro abitato, si possono vedere i resti di un antico stabilimento termale di epoca romana a cui fu dato il nome di "Casa del diavolo": i ruderi di quest'antica villa romana di epoca imperiale, con ambienti in rosso laterizio, costituiscono la più importante struttura archeologica romana del territorio lavellese. Nel giugno del 1998 sono iniziati i lavori di scavo del complesso della villa. L'area archeologica visibile, non recintata, è attualmente in fondo di prprietà del Comune di Lavello.
In contrada "Pozzo d'Alitta" sono stati rinvenuti resti di un sepolcro paleocristiano.


Chiesa di San Mauro

L'ex Cattedrale di S.Mauro, risale all'XI secolo e sorge nei pressi del Castello. Nella Chiesa, che ha subito profonde trasformazioni in epoca barocca spiccano cappelle gentilizie, sarcofagi istoriati ed immagini sacre.


Chiesa di Santa Maria del Principio

La medioevale Chiesa di S.Maria del Principio, vicina al Cimitero, ospita affreschi di inestimabile valore sulle pareti interne e sotto la volta. La struttura architettonica si sviluppa lungo tre navate. La residenza estiva del Vescovo è ubicata in un edificio attiguo alla chiesa.


Chiesa di Sant'Antonio e convento dei Frati Minori Osservanti

Il convento dei Frati Minori Osservanti sorge affianco alla chiesa di Sant'Antonio e risale al Cinquecento. Si apre su un cortile incantevole ed è ancora possibile ammirare le antiche celle.


Masseria La Marchesa

La splendida Masseria Marchesa, aperta ai visitatori, è stata costruita nell'Ottocento con grandi torri angolari, lungo la statale 93.


Il Castello

Il Castello di Lavello è fondato in epoca Normanna dal signore del posto, Arnolino, feudatario di Guglielmo Braccio di Ferro. L'impianto originale ha pianta pressoché quadrata, con ingressi a settentrione (in seguito chiusa) e a occidente, che immette nel cortile centrale dove fa bella mostra un monumentale pozzo di pietra con abbeveratoio (su cui troneggia lo stemma dei Del Tufo, feudatari nel '500) e dove affacciano ampi ambienti destinati a magazzini, stalle, alloggi del corpo di guardia e depositi. Al primo piano con l'appartamento del feudatario vi sono il salone della corte, un giardino pensile e una loggia interna, nonché le residenze dei cortigiani e dei servi.
La semplice struttura fu arricchita tra trecento e quattrocento - durante l'infeudamento ai Del Balzo-Orsini, di cui resta traccia nello stemma sul portale d'ingresso - da un loggiato dalle classiche forme durazzesche con archi (dapprima tre e poi cinque) e una torre mentre le ventidue finestre originali furono sostituite da balconi. Il castello è munito di due gallerie sotterranee: una per scopi militari, per condurre gli abitanti del castello fuori dall'abitato, l'altra collegata a una chiesa per garantire al feudatario un tranquillo esercizio dello jus primae noctis.
Il castello subì significativi interventi in epoca sveva: negli Statuta Officiorum federiciani del 1241-46 è menzionato come domus mentre nel 1279, quando il feudatario angioino Galerano de Ivry sospende i lavori per il trasferimento a Melfi del Magister delle riparazioni, tale Gualtiero da Melfi, è già definito castrum ed è danneggiato nell'incendio ordinato da Carlo II d'Angiò
nel 1298.

Cortile interno al Castello
Il castello ricostruito nel 1600 è attualmente sede del Municipio e ospita in alcune sale l'Antiquario, in cui si possono ammirare vasi di epoca greca

 
Chiesa di Santa Maria della Foresta

Gli affreschi quattrocenteschi staccati dalla distrutta Chiesa di S. Maria della Foresta sono stati trasportati nella sede sociale del Banco di Credito Cooperativo di Gaudiano di Lavello.

 

Chiesa di Santa Maria delle Rose

Nella chiesa di Santa Maria delle Rose all'interno si possono ammirare affreschi del XV,XVI e XVII sec.;
La chiesa di Santa Maria ad Martyres del XII secolo è stata restaurata nel 1738.

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